Una piacevole realtà al femminile
L’Atalanta femminile rappresenta una piacevole realtà nel panorama nazionale nonostante abbia recentemente festeggiato "solamente" i suoi primi dieci anni di storia. In pochi anni la società nerazzurra, nata nel luglio del 1998, presieduta da Michele Maraglino è passata dalla serie D alla serie A; ai giorni nostri la prima squadra affronta il suo quinto campionato consecutivo in massima serie, il settore giovanile è di indubbio spessore e il doppio tricolore consecutivo conquistato in questo biennio dalla Primavera ne è specchio fedele.
In questa stagione 2009/2010 il serbatoio dell’Atalanta è composto dalle categorie Primavera e Giovanissime, mentre le Esordienti faranno parte della neonata società "Nerazzurra". Sia Giovanissime che Esordienti partecipano a un campionato maschile. L'esperimente della scorsa stagione, ci riferiamo alle più piccole, ha portato i frutti auspicati, quindi anche le Giovanissime di mister Roncalli fotocopiano il medesimo percorso iscrivendosi al campionato provinciale Figc. In tal modo le ragazzine hanno la possibilità di cimentarsi in un campionato "vero" dove si gioca, contrariamente al torneo regionale femminile che annovera pochissime squadre, tutti i fine settimana.
L’Atalanta, come sopra anticipato, nasce nel luglio del 1998 per volontà della famiglia Zonca, la quale su richiesta di un gruppo di ragazze costituisce l’Almennese calcio femminile. La stessa Almennese assume poi (anno 2001/2002) la definizione di Orobica calcio femminile sino a chiamarsi Atalanta.
La società trova appoggio all’interno della Polisportiva Comunale Almennese. In pochi anni, partendo dalla serie D, si arriva sino alla “A2”, centrando tre promozioni e due secondi posti. Al primo anno di A2 la dea in gonnella conclude il campionato con un ottimo quarto posto. La promozione in massima serie è paragonabile a un sogno avveratosi da parte di un gruppo di persone che mettendoci anima, cuore e, soprattutto, tanto sacrificio sono riuscite a portare l’attuale Atalanta al massimo traguardo.
Durante questi anni vengono inoltre convocate molte giocatrici nelle varie Rappresentative e Nazionali Under 17, Under 19 e, talvolta, maggiore. Cristina Bonometti si è anche laureata campionessa d’Europa con l’Under 19.
Di certo non dimentichiamo neppure, tanto per citarne qualcuna, Penelope Riboldi, Giulia Ferrandi, Chiara Frigerio, Roberta Picchi, Valentina Pedretti e Claudia Benedetti; alle stesse si aggiungono giocatrici che ora vestono altre maglie ma sono calcisticamente cresciute nell’Atalanta. La nostra società attualmente racchiude nel proprio organico circa 80 atlete da 9 a 36 anni; le ragazze provengono principalmente da Bergamo e provincia.
Sulla storia atalantina viene inoltre segnalato un dato molto importante sfuggito a molti mass media. Nella stagione 2001/2002 la prima squadra centra un record pazzesco (campionato di serie C), totalizzando 90 punti in trenta partite, inoltre questo record viene ritoccato con la stagione successiva.
Infatti la prima squadra centra 47 vittorie di fila nelle partite ufficiali di campionato. Anche nel settore giovanile la società riesce ad affermarsi a livello Nazionale vincendo un titolo di campioni d’Italia nella categoria Allieve, ed un titolo come vice campioni nazionali con la Primavera. La stessa Primavera di Andrea Casu ha recentemente vinto due scudetti consecutivi superando in finale Milan (anno 2007/2008, stadio Sinigaglia di Como) e Firenze (stagione 2008/2009, finali nazionali a Capriolo, Brescia).
In pochi anni il settore giovanile della società si è affermato tra i primi della nostra Nazione. Inoltre, le atlete categoria Esordienti e Giovanissime possiedono delle indubbie qualità, quindi se son rose fioriranno di... nerazzurro.