| Atalanta Femminile |
1 |
 |
|
| Chiasiellis |
1 |
| Atalanta Femminile |
 |
| Filippi |
 |
| Benedetti (14'st Ferrandi) |
 |
| Mammana |
 |
| Spini (40'st Picchi) |
 |
| Catania |
 |
| Brasi |
 |
| Bonometti |
 |
| Bernardi |
 |
| Riboldi |
 |
| Scarpellini |
 |
| Caio (27'st Rota) |
 |
| |
 |
| All.
Gionchilie
|
 |
| |
|
| Chiasiellis |
 |
| Caravilla |
 |
| Dazzan |
 |
| Bortolus |
 |
| Maglio |
 |
| Simonato |
 |
| Cester (24'st D'Angelo) |
 |
| Hofer |
 |
| Miani (28'st Baroni) |
 |
| Labbio |
 |
| Spilotti (15'st Malesevic) |
 |
| De Grassi |
 |
| |
 |
| All.
Marano
|
 |
| |
|
 |
Mauri sezione di Trento |
 |
41'pt De Grassi, 21'st Riboldi |
|
 |
| Dennis Gionchilie |
| Almenno San Salvatore – Occasione persa. L’Atalanta raccoglie solo un punto nella gara contro il Chiasiellis rimandando a data da destinarsi la prima affermazione stagionale. Le friulane si sono presentate ad Almenno San Salvatore disputando principalmente una gara di copertura, lasciando poi alla veloce De Grassi il tentativo d’offesa.
La divisione della posta è da considerarsi equa, le nerazzurre comunque hanno lasciato per strada punti importanti perché il Chiasiellis è una formazione decisamente alla portata dell’Atalanta. Onestamente però le atalantine sono parse sotto tono specialmente nella prima frazione, quindi le friulane senza eccessive difficoltà escono imbattute ottenendo a loro volta il secondo punto di questo campionato di serie A .
La formazione di mister Dennis Gionchilie ha fatto un passo indietro rispetto la brillante prova offerta al Sada di Monza, perché sabato scorso al comunale di via Lemen sono venute a mancare quelle giocatrici (Bonometti e Scarpellini in primis) che in Brianza avevano fatto la differenza. Il centrocampo ha marcato visita, il reparto avanzato è rimasto unicamente in mano a una Riboldi ammirevole per impegno, sacrificio e caparbietà nell’andare su tutti i palloni.
A livello di emozioni è successo pochissimo, i presenti si attendevano il guizzo dell’Atalanta; contrariamente a quanto auspicato è il Chiasiellis ad azionare la freccia del vantaggio in chiusura di prima frazione. Nella circostanza la De Grassi, lanciata in sospetto fuorigioco scavalca l’immobile Filippi. Cala il gelo. Si doveva vincere e l’Atalanta si ritrova a dover recuperare.
Nella ripresa l’ingresso di Giulia Ferrandi regala più vivacità alla manovra offensiva anche se l’estremo difensore, ex Torino, Rita Caravilla rimane inoperosa come del resto la collega Carlotta Filippi. Poche azioni degne di tal nome, poca lucidità nell’impostazione della manovra; i velleitari tentativi su ambo i fronti si perdono fuori dallo specchio della porta oppure comodamente agguantati dai rispettivi portieri, finché l’Atalanta agguanta il pareggio per merito di Riboldi.
Al 21’ infatti la fantasista nerazzurra riceve un servizio della Ferrandi girando di prima intenzione alle spalle dell’incolpevole Caravilla (la stessa azione vincente costruita settimana scorsa a Monza, solamente che in quella circostanza il collaboratore di linea aveva ravvisato una posizione di fuorigioco).
Il pareggio dovrebbe ravvivare la veemente reazione delle atalantine, purtroppo non si registra nulla di particolare su entrambi i fronti e l’Atalanta deve accontentarsi di un pareggio sostanzialmente giusto. Sabato si va Roma, nella capitale bisogna giocare con un altro spirito. Il primo punto conquistato sinora nelle gare casalinghe è l’unico motivo di sorriso in casa atalantina, chiaramente per centrare il successo serve ben altro.
Kono
|
|
| Fiammamonza |
1 |
 |
|
| Atalanta Femminile |
1 |
| Fiammamonza |
 |
| Brilli |
 |
| Balconi |
 |
| Dedè |
 |
| Rivalta |
 |
| Cassanelli (15'pt Galbiati) |
 |
| Donghi |
 |
| Franchin (30'st Piccini) |
 |
| Greco |
 |
| Ricco |
 |
| Nencioni (30'st Zambetti) |
 |
| Vinci |
 |
| |
 |
| All.
Poma
|
 |
| |
|
| Atalanta Femminile |
 |
| Filippi |
 |
| Benedetti |
 |
| Catania |
 |
| Spini (39'st Caio) |
 |
| Bernardi |
 |
| Brasi |
 |
| Bonometti |
 |
| Rota (18'st Ferrandi) |
 |
| Riboldi |
 |
| Scarpellini |
 |
| Picchi (33'st Mammana) |
 |
| |
 |
| All.
Gionchilie
|
 |
| |
|
 |
Bianchi sezione di Como |
 |
20'st Bonometti, 27'st Ricco |
 |
Espulsa Vinci della Fiammamonza al 26' della ripresa |
 |
|
Monza – L’Atalanta lascia lo Stadio Sada consapevole di aver perso un’occasione per centrare la prima vittoria stagionale. Una Fiammamonza anch’essa ancora a digiuno di vittorie (tre pareggi per le brianzole) soffre più di quanto si potesse preventivare per dividere la posta in palio davanti a un avversario che sabato prossimo dovrà necessariamente battere le friulane del Chiasiellis.
 |
| Claudia Benedetti |
| Priva di Raide Ravasio e Chiara Nespoli (entrambe in panchina), l’Atalanta si presenta in brianza consapevole dell’importanza di una partita quanto meno da non perdere. Mister Gionchilie inserisce sin dall’inizio Roberta Picchi e Eleonora Catania, entrambe al debutto dal primo minuto. La linea difensiva sorrretta da Benedetti, Catania, Brasi e l’ottima Bernardi regge senza eccessivi affanni un tentativo d’offesa che perviene solo ed esclusivamente nella prima frazione dove le biancorosse giostrano sulle fasce senza peraltro mettere in troppo affanno la retroguardia viaggiante.
Nella zona nevralgica la ritrovata Scarpellini smista palloni a getto continuo al fianco di una Spini anch’egli da applausi. Alessandra Rota e Roberta Picchi recitano la loro parte al fianco della coppia delle meraviglie Riboldi - Bonometti. L’ingresso della giovane frizzante Ferrandi regala fantasia e velocità a una squadra che deve recitare il mea culpa per quanto costruito e puntualmente vanificato (anche per sfortuna) dalle parti dell’estremo difensore Brilli.
Sul piano del gioco mister Gionchilie deve sicuramente applaudire le sue ragazze, perché l’Atalanta ha dato proprio tutto. La Fiammamonza in special modo nella prima frazione gioca sul piano fisico, il tentativo di Greco trova l’opposizione di Filippi, successivamente un calcio piazzato delle biancorosse si stampa sul palo.
In linea di massima l’undici orobico disputa una prima frazione di sacrificio, successivamente emergono le migliori qualità di un’Atalanta che perviene al vantaggio quando Bonometti evita due biancorosse concludendo a rete; la palla schizza sull’erba viscida superando l’estremo difensore. La Fiammamonza perviene però al pareggio per merito della Ricco (servita dalle retrovie e scattata regolarmente sul filo del fuorigioco) la cui traiettoria non concede scampo a Filippi.
Poco dopo Vinci si guadagna l’espulsione, a questo punto l’Atalanta spinge ancor di più alla ricerca della vittoria. Il gol è nell’aria. Bonometti dal fondo pesca Riboldi, la fantasista atalantina incorna alle spalle di Brilli ma nella circostanza l’arbitro annulla incredibilmente su segnalazione del collaboratore di linea.
In rapida successione ci provano ancora Bonometti e Riboldi, con Cristina che, oltrettutto, centra anche uno sfortunato palo su punizione. Atalanta avanti con cuore, la Fiamma resiste. Contestata la direzione di gara.
Kono
|
|
| Atalanta Femminile |
0 |
 |
|
| Reggiana |
3 |
| Atalanta Femminile |
 |
| Filippi |
 |
| Mammana |
 |
| Benedetti (23'st Spini) |
 |
| Brasi |
 |
| Bernardi |
 |
| Caio (35'st Picchi) |
 |
| Scarpellini |
 |
| Ravasio (1'st Ferrandi) |
 |
| Rota |
 |
| Bonometti |
 |
| Riboldi |
 |
| |
 |
| All.
Gionchilie
|
 |
| |
|
| Reggiana |
 |
| Vicenzi |
 |
| Colzi |
 |
| Tavalazzi |
 |
| Nasuti |
 |
| Magrini |
 |
| Neboli |
 |
| Eccher (10'st Vicchiarello) |
 |
| Baldi |
 |
| Sabatino |
 |
| Brutti (20'st Cantoro) |
 |
| Del Prete |
 |
| |
 |
| All.
Bertolini
|
 |
| |
|
 |
Rondina di Vercelli |
 |
11'pt Eccher, 23'pt Brutti, 19'st Sabatino |
 |
Partita ripresa da RaiSportpiù, lunedì Atalanta - Reggiana sarà trasmessa, alle 15, in differita.
Spettatori 200 circa.
Recupero: 2'pt e 2'st. |
|
|
Almenno San Salvatore (Bergamo) – La bestia nera Reggiana si conferma tale espugnando per il quarto anno consecutivo l’impianto delle nerazzurre.
L’Atalanta paga a caro prezzo una prima frazione sotto tono davanti a un antagonista fattosi ammirare nell’impostazione della manovra. Buone geometrie, squadra completa in tutti i reparti, difesa solida, centrocampo di spessore e reparto avanzato in evidenza con Daniela Sabatino e Veronica Brutti. Troppo superiori le granata oppure appannate le atalantine? Probabilmente entrambe le cose. L’Atalanta punge solamente a tratti, del resto le palle lunghe servite a Riboldi e Bonometti finiscono col facilitare il compito di una retroguardia che spesso e sovente raddoppia in marcature affidandosi alle superlative Laura Neboli e Giulia Nasuti. Di contro, le ragazze di mister Gionchilie sono mancate principalmente nella zona nevralgica del campo commettendo sbavature specialmente in occasioni delle prime due reti granata.
Un passo indietro rispetto alla prova offerta settimana scorsa a Torino, il recupero di Scarpellini non è bastato per regolare i meccanismi di una manovra accesasi esclusivamente a corrente alternata. Una Reggiana pratica e piacevole da vedersi vince ad Almenno San Salvatore, alle bergamasche rimangono ben poche recriminazioni. O quasi. L’Atalanta avrebbe potuto riaprire i giochi quando le antagoniste di turno si ritrovavano in doppio vantaggio, purtroppo i tentativi falliti da Ravasio (in chiusura di prima frazione) e Bonometti (brava Vicenzi nel ribattere) cancellano la possibilità di poter rientrare in partita e il tris firmato dalla Sabatino chiude i giochi ancor prima del triplice fischio.
Sabatino sul filo del fuorigioco sorvola la traversa ma poco dopo la Reggiana trova il vantaggio grazie alla Eccher, la quale, ricevuto un traversone dalla sinistra, si ritrova in solitudine sulla destra; la numero sette granata avanza superando Filippi da posizione leggermente defilata. L’Atalanta accusa il colpo, la Reggiana continua la sua avanzata affidandosi alla combinazione Eccher - Brutti fermata dal tempestivo intervento in distensione dell’estremo difensore valdimagnino. Il raddoppio gela il comunale di Almenno. Lo raccontiamo. Brutti filtra centralmente nella retroguardia nerazzurra fulminando Filippi con precisione.
Il destro, senza esito, di Rota a seguito di azione proveniente da angolo e il tentativo di Raide Ravasio (il capitano cerca di scavalcare Vicenzi da favorevole posizione) non sortiscono l’effetto sperato.
Nella ripresa il mister atalantino inserisce la frizzante Giulia Ferrandi. L’Atalanta appare più propositiva affidandosi a qualche, rara, incursione del duo Riboldi - Bonometti, con quest’ultima pronta a impegnare Vicenzi alla provvidenziale deviazione in tuffo. Cambio di fronte e la Reggiana punge al veleno con Sabatino pronta a incornare alle spalle dell’incolpevole portiere la palla del definitivo 0-3. Il sinistro incrociato di Ferrandi sibila il secondo palo, la stessa giocatrice viene emulata, sul versante opposto, da Priscilla Del Prete la cui esecuzione mancina esce di un nulla. Un salvataggio sulla linea della Ferrandi (su tentativo della Sabatino che nella circostanza aveva scavalcato il portiere) salva le atalantine da un passivo ancor più pesante.
Vince con merito la Reggiana, l’Atalanta è già proiettata alla trasferta del 1° novembre (sabato prossimo il campionato si ferma) quando andrà allo stadio Sada di Monza a far visita alla Fiammamonza.
Kono
|
|
| Torino |
2 |
 |
|
| Atalanta Femminile |
2 |
| Torino |
 |
| Serafino |
 |
| Coluccio |
 |
| Bosi |
 |
| Parodi (42'st Ranieri) |
 |
| Pisano |
 |
| Lattieri |
 |
| Gueli |
 |
| Carissimi |
 |
| Moretti (36'st Franco) |
 |
| Sodini |
 |
| Bonansea (1'st Giorgis) |
 |
| |
 |
| All.
Tonino
|
 |
| |
|
| Atalanta Femminile |
 |
| Filippi |
 |
| Benedetti |
 |
| Mammana (40'st Catania) |
 |
| Ravasio |
 |
| Bernardi |
 |
| Brasi |
 |
| Bonometti |
 |
| Spini |
 |
| Riboldi |
 |
| Caio |
 |
| Rota (20'st Picchi) |
 |
| |
 |
| All.
Gionchilie
|
 |
| |
|
 |
Andrea Tuninetti sezione di Chivasso |
 |
2'pt e 17'st Sodini, 3'st Bonometti, 39'st Riboldi |
|
 |
| Giulia Spini |
| Venaria (Torino) – Divisione della posta agrodolce. L’Atalanta torna dal Piemonte con un pareggio da paragonarsi al classico bicchiere mezzo vuoto.
Oppure mezzo pieno? Dipende dai punti di vista. La realtà dei fatti ha visto le nerazzurre di mister Gionchilie creare, e puntualmente, fallire innumerevoli occasioni davanti a un Toro che ha incornato spietatamente al veleno nelle rare incursioni costruite dalle parti di una retroguardia sorretta dalla brava Claudia Benedetti. La sconfitta, da etichettarsi come beffa, ha rischiato di diventare tale finché il genietto Penelope Riboldi ha indovinato una conclusione da posizione impossibile pietrificando l’estremo difensore Serafino. Le atalantine ottengono il primo punto della stagione archiviando anche solo parzialmente la sconfitta subita all’esordio ad opera del Tavagnacco.
Guardiamo il lato positivo: quando una squadra crea ripetutamente i presupposti per andare a segno significa che dispone di buone potenzialità; inoltre l’Atalanta ha concesso ben poco al tentativo di offesa granata. La traduzione ci porta a pensare che questo gruppo è in grado di ritagliarsi un suo spazio all’interno del massimo campionato. Il direttore di gara fischia l’inizio, il Torino passa in vantaggio quando bomber Simona Sodini gira di prima intenzione con un bel gesto tecnico una palla proveniente da calcio d’angolo. Atalanta incornata e ferita solamente nell’orgoglio perché ben presto le orobiche iniziano a macinare gioco fallendo le opportunità costruite dalle varie Bonometti e Riboldi. Il pari sembra arrivare nel momento in cui l’arbitro Tuninetti della sezione di Chivasso assegna la massima punizione per atterramento sulla Bonometti; dagli undici metri però Ravasio si lascia ipnotizzare da Serafino. Bonometti sibila il secondo palo, la stessa ex nazionale Under 19 campione d’Europa, su punizione, chiama in causa l’estremo locale con quest’ultima a rispondere presente.
Nella ripresa Cristina Bonometti ristabilisce l’equilibrio sorprendendo il portiere (esecuzione vincente con Serafino che si vede scavalcare sotto forma di campanile). Le ospiti orobiche credono nel sorpasso, Giulia Spini e Alessandra Rota regalano vitalità al centrocampo, Bonometti e Riboldi difettano all’atto conclusivo. Dal possibile vantaggio nerazzurro si passa al vantaggio granata. La solita Simona Sodini si inserisce nella retroguardia atalantina anticipando tutti, Filippi compresa. La dura legge del calcio non abbatte la Dea in gonnella. Bonometti prova a scartare Serafino senza esito finché i presenti di fede nerazzurra (presente ancheil capo ultra Piera Rota) possono esultare davanti alla prodezza della Riboldi; "Genio e sregolatezza” infatti da posizione impossibile (una specie di angolo corto) infila il portiere regalando all’entourage nerazzurro il primo punto stagionale. Da Venaria Reale (cittadina alle porte di Torino) si torna con un punto guadagnato. Oppure due persi? Ognuno tragga le proprie conclusioni.
Kono
|
|
| Atalanta Femminile |
1 |
 |
|
| Tavagnacco |
3 |
| Atalanta Femminile |
 |
| Filippi |
 |
| Benedetti (12'st Rota) |
 |
| Brasi |
 |
| Bernardi |
 |
| Mammana |
 |
| Caio |
 |
| Nespoli (39'st Picchi) |
 |
| Scarpellini (23'st Spini) |
 |
| Ravasio |
 |
| Bonometti |
 |
| Riboldi |
 |
| |
 |
| All.
Gionchilie
|
 |
| |
|
| Tavagnacco |
 |
| Marcutti |
 |
| Rodella (19'st Milenkovic) |
 |
| Bissoli |
 |
| Martinelli |
 |
| Gama (32'st Pividori) |
 |
| Stabile |
 |
| Mauro |
 |
| Tommasella (24'st Usenich) |
 |
| Sedonati |
 |
| Camporese |
 |
| Zorri |
 |
| |
 |
| All.
Bearzi
|
 |
| |
|
 |
Bianchi di Como |
 |
38'pt e 39'st Sedonati, 8'st Bonometti, 46'st Camporese |
|
|
Almenno San Salvatore (Bergamo) – Una sogno infranto. Nella prima giornata del massimo campionato l’Atalanta femminile culla a lungo il forte desiderio di poter dividere la posta in palio davanti al quotato Tavagnacco. Purtroppo per le atalantine una rete di bomber Sedonati (doppietta per l’attaccante friulana) costringe alla resa una formazione che in pieno recupero subisce anche il definitivo 3-1, ovvero una sconfitta in doppio scarto decisamente eccessiva considerato quanto emerso dal maestoso rettangolo di gioco del comunale di Almenno San Salvatore.
Le gialloblù di mister Bearzi sono un complesso di buono spessore, le nerazzurre invece una formazione parecchio rinnovata rispetto la precedente stagione. Siamo solo all’inizio, perdere contro il Tavagnacco (formazione che ambisce ai quartieri nobili) può anche starci. Il rammarico deriva dal fatto di aver subìto il temporaneo 2-1 delle friulane quando in casa Atalanta si sperava in una divisione della posta paragonabile a un successo; o quasi. Eppure sono proprie le orobiche a partire all’offesa affidandosi all’ottima Cristina Bonometti, la quale appostata sul secondo palo incorna a fil di palo e successivamente la stessa giocatrice ben lanciata da Ravasio pecca di lucidità nella conclusione permettendo all’estremo Marcutti di opporsi senza difficoltà alcuna. Sull’altro fronte Silvia Sadonati sibila la traversa e poi coglie un clamoroso palo interno, mentre un calcio piazzato di Caio trova Mammana impreparata alla deviazione ravvicinata. Il Tavagnacco passa in vantaggio quando la solita Sadonati sfrutta un errato disimpegno della retroguardia locale freddando in solitudine l’incolpevole Filippi.
Nella seconda frazione Scarpellini offre una palla d’oro a Caio la quale da posizione favorevole calcia troppo debolmente. I presenti ad Almenno San Salvatore applaudono a scena aperta davanti al sigillo firmato Cristina Bonometti. Il talento nerazzurro (campione d’Europa con la nazionale under 19) si libera magistralmente della marcatura, parte in velocità freddando stupendamente Marcutti con un rasoterra incrociato; 1-1 e applausi scroscianti. Il Tavagnacco sembra accusare inizialmente il colpo, ben presto però Zorri beneficia di un paio di grosse occasioni sventate egregiamente da Filippi.
Mister Gionchilie inserisce Spini e Alessandra Rota, entrambe si rendono utili a causa atalantina davanti a un avversario che spinge trovando il vantaggio nell’opportunità meno propizia. A seguito di un traversone proveniente dall’out di destra il portiere di casa compie un errore di valutazione in uscita alta, la palla sbatte poi sulla traversa finché Sedonati dalla corta distanza ribadisce in rete. Cala il sipario, il tris firmato da Camporese (difesa saltata in azione personale e esecuzione nell’angolo basso) serve solo a punire in modo eccessivo una formazione che possiede i mezzi per centrare la salvezza.
Kono
|
|
| Atalanta Femminile |
2 |
 |
|
| Mozzanica |
0 |
| Atalanta Femminile |
 |
| Filippi |
 |
| Nespoli (35'st Catania) |
 |
| Mammana |
 |
| Brasi |
 |
| Ravasio |
 |
| Rota (28'st Spini) |
 |
| Ferrandi |
 |
| Bernardi |
 |
| Caio |
 |
| Scarpellini (20'st Benedetti) |
 |
| Bonometti |
 |
| |
 |
| All.
Gionchilie
|
 |
| |
|
| Mozzanica |
 |
| Gritti |
 |
| Mistrini |
 |
| Panzini |
 |
| Rota (26'st Mininni) |
 |
| Franceschini |
 |
| Pasinetti (2'st Rottoli) |
 |
| Fumagalli |
 |
| Farina |
 |
| Nembrini |
 |
| Bianchessi (1'st Piazzi) |
 |
| Mangili |
 |
| |
 |
| All.
Gibellini
|
 |
| |
|
 |
Trovesi di Treviglio |
 |
44'pt Bonometti, 27'st Caio |
 |
Espulsa Gritti (2'st) del Mozzanica; Scarpellini fallisce un penalty. Ammonita: Ferrandi. Spettatori oltre 200 |
|
Almenno San Salvatore (Bergamo) – Il derbissimo bergamasco premia l’Atalanta, al Mozzanica rimane la sensazione di poter recitare comunque un campionato di un certo spessore considerato il suo potenziale. Nella terzo incontro del girone di coppa Italia (presenti squadre di serie A e A2: l’Atalanta milita in massima serie, il Mozzanica nella categoria inferiore) le nerazzurre si impongono con il più classico dei risultati davanti a un avversario che nella prima frazione ha beneficiato di un paio di buone opportunità per poter andare a segno.
In entrambe le circostanze la retroguardia atalantina si è fatta cogliere impreparata, in ambo le circostanza le attaccanti del Mozzanica hanno graziato l’estremo difensore Filippi. Sicuramente penalizzate dall’assenza di "genio e sregolatezza" Riboldi (ferma per un attacco febbrile), le ragazze di mister Gionchilie faticano inizialmente davanti a un Mozzanica che verticalizza spesso la manovra affidandosi alle temibili Nembrini e Mangili (quest’ultima ex di turno). Proprio i bomber ospiti si avvicinano alla via della rete. nella prima circostanza Nembrini, partita sul filo del fuorigioco, ma in posizione regolare) difetta di precisione e successivamente Mangili in completa solitudine spara sul corpo di Carlotta Filippi a seguito di un precedente errore del numero uno locale.
 |
| Formazione Atalanta |
In precedenza invece era la volitiva Ferrandi a incrociare l’angolo di tiro sibilando la porta, mentre sempre sul versante nerazzurro, Bonometti perde l’attimo da posizione propizia. L’equilibrio si spezza in chiusura di prima frazione quando un calcio piazzato della campionesssa d’Europa (con la nazionale under 19) Cristina Bonometti si infila alle spalle di una Gritti in colpevole ritardo nella distensione.
A inizio ripresa l’Atalanta beneficia della migliore delle occasioni. Nespoli viene stesa in area dal portiere ospite; l’arbitro indica il dischetto mostrando il rosso dell’espulsione all’estremo difensore Gritti.
Mister Gibellini sacrifica Pasinetti per far posto fra i pali a Vanessa Rottoli (anch’essa ex Atalanta); dagli undici metri Scarpellini non inquadra il bersaglio spedendo sopra la traversa la palla del raddoppio. Il Mozzanica costruisce in seguito i concreti presupposti del pareggio. Manuela Mangili impegna seriamente Filippi alla respinta, sulla palla irrompe l’accorrente Fumagalli la quale cicca clamorosamente un pallone meritevole di miglior sorte. Dal possibile pareggio si passa direttamente al raddoppio, perché Alessandra Caio sfrutta un buco di Panzini superando l’incolpevole Rottoli in uscita. Il Mozzanica chiude in avanti (dubbi su un atterramento in area nerazzurra) senza ottenere l’effetto sperato.
Kono
|
|
| Trento |
3 |
 |
|
| Atalanta Femminile |
9 |
| Trento |
 |
| Bon |
 |
| Leonesi |
 |
| Devilli |
 |
| D'Agostino |
 |
| Prosperi |
 |
| Dallagiacoma |
 |
| Bertolini |
 |
| Tratter |
 |
| Faes |
 |
| Manica |
 |
| Marsico |
 |
| |
 |
| All.
|
 |
| |
|
| Atalanta Femminile |
 |
| Filippi (12'st Gamba) |
 |
| Bernardi |
 |
| Catania |
 |
| Benedetti (25'st Nespoli) |
 |
| Mammana |
 |
| Spini |
 |
| Scarpellini |
 |
| Ravasio |
 |
| Riboldi |
 |
| Picchi (35'st Fenaroli) |
 |
| Bonometti |
 |
| |
 |
| All.
Gionchilie
|
 |
| |
|
 |
|
 |
Scarpellini (2), Riboldi (3), Picchi (2), Bonometti (2), D'Agostino, Manica, Marsico |
 |
Espulsa Devilli, campo in sintetico |
|
Coppa Italia
Trento – A senso unico. La seconda gara riservata alla coppa Italia regala all’Atalanta una vittoria sin troppo agevole dinanzi al neoretrocesso, in A2, Trento.
Sul campo sintetico di Mattarello (a sette kilometri da Trento) le nerazzzurre di mister Gionchilie hanno effettuato un “allenamento ufficiale” in vista di impegni decisamente più severi (vedi Mozzanica e Tavagnacco, ovvero i prossimi avversari). Trascinate dal trio Scarpellini - Bonometti - Riboldi le atalantine assumono il controllo totale della situazione commettendo qualche errore di troppo nelle rarissime incursioni delle antagoniste di turno. Bonometti lambisce la traversa, successivamente l’ottima Picchi serve stupendamente Scarpellini la quale infila l’incrocio dei pali regalando il temporaneo vantaggio.
 |
| Roberta Picchi |
| Il Trento perviene all’immediato pareggio con D’Agostino abile nello sfruttare, su azione d’angolo, una difettosa uscita dell’estremo difensore Filippi. Picchi davanti alla porta avversaria fallisce il bersaglio, in seguito Bernardi libera egregiamente Riboldi, con Penny abile nel superare di precisione Bon riportando in vantaggio l’Atalanta. In seguito Bonometti (diagonale) e Scarpellini (su rigore) portano il punteggio sul 4-1, finché Manica sorprende Filippi sul palo di competenza riservato al numero uno orobico.
Nella ripresa Giulia Spini manca una favorevole opportunità, mentre Picchi si fa ribattere un penalty ma sulla respinta l’attaccante ribadisce in rete. L’azione della sesta rete è un inno al calcio; combinazione Bonometti - Riboldi con quest’ultima che pesca la ben posiziona Picchi la quale trafigge l’estremo difensore. Marsico su incertezza della Bernardi (unica macchia di una gara di buonissimo livello) supera la neoentrata Monica Gamba. Una doppietta di Riboldi (tripletta per lei) sommata al sigillo di Bonometti archiviano la pratica.
Ufficio stampa Atalanta
Kono
|
|
| Atalanta Femminile |
5 |
 |
|
| Brescia |
1 |
| Atalanta Femminile |
 |
| Filippi |
 |
| Benedetti (10'st Nespoli) |
 |
| Mammana |
 |
| Brasi |
 |
| Ravasio |
 |
| Bernardi |
 |
| Rota (20'st Spini) |
 |
| Scarpellini |
 |
| Riboldi |
 |
| Caio (37'st Pandolfi) |
 |
| Bonometti |
 |
| |
 |
| All.
Gionchiglie
|
 |
| |
|
| Brescia |
 |
| Cavagna |
 |
| Zanoletti |
 |
| Pietracci (27'st Ramera) |
 |
| Zizioli |
 |
| Ceroni |
 |
| D'Alessio |
 |
| Castrezzati (32'pt Manzoni) |
 |
| Dapor, R. |
 |
| Previtali |
 |
| Dudine |
 |
| Cernoia (37'st Tavelli) |
 |
| |
 |
| All.
Rivola
|
 |
| |
|
 |
Bossi di Treviglio |
 |
27'pt e 45'st Bonometti, 36'pt Caio, 42'pt Zizioli, 26'st Riboldi, 48'st Ravasio |
 |
Tavelli per un colpo in testa lascia il campo al 40'st e il Brescia avendo già effettuato tutte le sostituzioni resta in 10 fino alla fine. |
|
|
Almenno San Salvatore (Bergamo) – L’Atalanta al comunale di via Lemen - ottimo impianto e terreno di gioco come un biliardo - nella prima giornata di Coppa Italia, girone G, supera perentoriamente il Brescia. E’ stata una partita piacevole in particolare nel primo tempo più equilibrato mentre nella ripresa meno giocate d’applausi ed un Brescia che calato alla distanza e rimasto in 10 per l’infortunio a Tavelli al 40’veniva travolto sul finire del match dalle furie nerazzurre. Finisce 5-1 per un Atalanta che ha messo in mostra buoni meccanismi di gioco e il trio delle meraviglie Riboldi - Scarpellini e Bonometti in grande spolvero, insomma un bell’inizio, mentre in casa Brescia da salvare la prestazione di alcune singole e poco altro ma in previsione dell’inizio del campionato fra un mese c’è ancora tempo per migliorare. Per la cronaca al 5’ ci prova Scarpellini da fuori con Cavagna che respinge e sulla ribattuta è brava a deviare in angolo la conclusione a botta sicura di Caio. Poi alcune buone incursioni del Brescia ma fino alla trequarti mentre dall’altra parte Bonometti e Caio sono sempre vivaci e pericolose.
 |
| Formazione Atalanta |
Al 27’ azione d’angolo per l’Atalanta dopo un batti e ribatti Bonometti si trova davanti a Cavagna e la supera con un tocco felpato ed è l’1-0 atalantino. Al 35’ raddoppio per le nerazurre: Bonometti approfitta di un’indecisione di Ceroni s’invola verso l’area avversaria e serve un assist d’oro a Caio e per lei è un gioco da ragazzi infilare a porta vuota il 2-0. Al 38’ Alessandra "Rasta" Rota potrebbe fare tris ma il tiro finisce a lato. Al 42’ Dapor con una punizione pennellata in area trova la testa di Zizioli, gol dell’ex, che in tuffo sigla il momentaneo 2-1 e con questo risultato si va al riposo. Nella ripresa al 7’ Previtali ruba palla a Mammana ma il suo cross è intercettato e l’azione sfuma. Poi succede poco o nulla con il ritmo che scende di tono e si fa blando con l’Atalanta che controlla il risultato e il Brescia che non riesce ad impensierire Filippi. Al 25’ Bonometti in contropiede va vicino al gol ma Ceroni e Cavagna rimediano. Un minuto dopo Riboldi con un’azione travolgente con un diagonale da urlo sigla il 3-1. Al 30’ Scarpellini, ottima la sua prova, sforna un assist a Caio che spreca calciando malamente a lato da favorevole posizione.
Al 32’ azione travolgente di Riboldi fermata dai piedi in uscita da Cavagna. Al 36’ Ravasio per Caio che calcia alto. Al 40’ scontro di testa fra Ravasio e Tavelli con quest’ultima che ha la peggio e lascia il Brescia in 10 negli ultimi minuti avendo la squadra delle rondinelle già effettuato le tre canoniche sostituzioni. Negli ultimi minuti l’Atalanta approfitta di questa situazione dilagando nel punteggio con Bonometti che al 45’ bruci Ceroni ed infila Cavagna per il momentaneo 4-1 quindi dopo che Ramera, altra ex atalantina, appena entrata manca la rete da sottomisura poco prima del triplice fischio finale Raide Ravasio suggella il suo ritorno al calcio dopo alcuni anni con un gol d’autore
Ufficio stampa Atalanta
Kono
|
|
| Fiammamonza |
1 |
 |
|
| Atalanta Femminile |
0 |
| Fiammamonza |
 |
| Ferraro |
 |
| Balconi |
 |
| Rivolta |
 |
| Dedè |
 |
| Cassanelli |
 |
| Donghi |
 |
| Franchin |
 |
| Greco |
 |
| Ricco |
 |
| Nencioni |
 |
| Vinci |
 |
| |
 |
| All.
Poma
|
 |
| |
|
| Atalanta Femminile |
 |
| Filippi |
 |
| Mammana |
 |
| Pedretti |
 |
| Fenaroli |
 |
| Bernardi |
 |
| Nespoli |
 |
| Rota |
 |
| Scarpellini |
 |
| Riboldi |
 |
| Pandolfi |
 |
| Bonometti |
 |
| |
 |
| All.
Gionchilie
|
 |
| |
|
 |
41'pt Vinci |
|
|
Memorial Ceraso
Monza – La Fiammamonza supera l’Atalanta nella finale del quadrangolare riservato alla memoria del suo fondatore: Reno Ceraso. Alla presenza del presidente della divisione calcio femminile Natalina Ceraso Levati decide una rete di Veronica Vinci in chiusura di prima frazione, quando la numero undici biancorossa supera in palombella Filippi dopo aver scattato centralmente sul filo del fuorigioco. Le brianzole sono scese in campo con un undici molto vicino ad essere considerato quello "titolare", il neotecnico nerazzurro Gionchilie invece ha, giustamente, ruotato equamente gli elementi a disposizioni con il fine di conoscere le qualità delle sue ragazze.
La rinnovata e ringiovanita Atalanta esce sconfitta di misura, comunque allo stadio Sada di Monza si è ammirato qualche prestazione individuale (vedi Fenaroli) sopra le righe. Inutile dare giudizi, la rotazione delle ragazze è servita solamente a verificare i meccanismi. Inizialmente la Fiamma si rende poercolosa dalle parti dell’estremo Filippi, le orobiche rispondono con Bonometti e Rota le quali in rapida successione sfiorano il vantaggio. La stupenda capocciata della Greco centra in pieno la traversa, mentre la brava Franchin chiama Filippi alla superba deviazione e Balconi in diagonale sibila il palo. Successivamente giunge il gol-partita citato in apertura.
L’Atalanta è vicinissima al pareggio, purtroppo Riboldi e Pandolfi da posizione assai favorevole perdono l’attimo propizio. La ripresa si apre con un pregevole gesto tecnico di Peneope Riboldi con successiva esecuzione che si alza sopra la sbarra e sul versante opposto la sgusciante neoentrata Gaburro gira a lato la palla del raddoppio. A questo punto la Fiamma gestisce senza affanni, lo sviluppo del gioco risulta confuso e il risultato rimane invariato. Indipendentemente dal risultato si tratta di un test sicuramente importante per entrambe le squadre.
Nella finale del terzo/quarto posto il Como supera l’Asi Monza
Kono
|
|
|